Ci sentiamo spesso piccoli davanti alla complessità.

Ma qualcosa si muove. Cresce una nuova voglia di esserci: giovani attivi, comunità che si organizzano, cittadine e cittadini preparati, che non vogliono restare spettatrici e spettatori ma informarsi e prendersi cura.

4PassiFestival 2026 nasce da qui: dal bisogno di trasformare l’inquietudine in partecipazione, la paura in alleanza, l’isolamento in comunità. 

Un tempo dove immaginare economie più giuste, difendere i diritti, dove interrogarsi e impegnarsi per capire come rendere possibile la sostenibilità ambientale e sociale in questo nostro prossimo futuro.

PERCHÈ  SPOILER

Il futuro sostenibile sarà determinato dalla tecnologia? Dalle dinamiche di mercato o internazionali? Dalla politica istituzionale? Oppure dalla capacità delle comunità di creare legami, fiducia, cooperazione e immaginazione condivisa?

Tenendo sullo sfondo la complessità, il caos di oggi, desideriamo analizzare gli indizi di futuro, di traiettorie in divenire, partendo da quelle che vogliamo davvero far crescere.  

La lente sui diritti, l’incontro, l’arte, la cultura, la partecipazione: non elementi decorativi, ma strumenti per produrre immaginazione, creare comunità e dare forma a nuove modalità di vivere il presente e il futuro: questo lo sguardo che guiderà quest’anno il Festival nel suo percorso di indagine.

Titolo: E con un tema così come non partire dai bambini, dai giovani, e dalle famiglie? Un focus speciale sarà dedicato alle povertà educative che attraversano il nostro quotidiano: una sfida cruciale che coinvolge tutti, perché senza opportunità educative diffuse non possono crescere cittadini liberi di pensare, società più inclusive capaci di collaborare e comunità in cui le disuguaglianze si riducono anziché ampliarsi.