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I’M MY SPOILER

Un invito ad attraversare una soglia. La frase I’m my spoiler ribalta il significato della parola “spoiler”. Normalmente uno spoiler anticipa il finale di una storia. Qui, invece, significa scegliere di non aspettare che siano gli altri a scrivere il nostro futuro. Essere il proprio spoiler significa avere il coraggio di prendere posizione, di autodeterminarsi, di diventare protagonisti del proprio presente. Se poi pensiamo We are our spoiler, il gesto diventa collettivo: una comunità che sceglie di partecipare, di assumersi la responsabilità del luogo che abita e del tempo che vive.

Attraversando l’arco si attiva una composizione sonora costruita con le voci dei ragazzi e con i suoni della natura trevigiana. Le loro parole si intrecciano al rumore dell’acqua, agli uccelli, al vento tra gli alberi. La città diventa un coro in cui natura e nuove generazioni convivono. L’opera prende vita solo quando qualcuno decide di entrarci. È il visitatore che la completa, trasformando un semplice passaggio in un gesto di partecipazione.

Perché il futuro non è qualcosa che aspettiamo. È qualcosa che scegliamo di attraversare, insieme.